Mauro Rampinini - La Prealpina
Nuovo, importante riconoscimento per l'artista cannobiese Massimo Falsaci. Gli è stato assegnato in questi giorni, il "Diesel Wall" edizione 2007, per la tela "Tramonto".
Il premio viene assegnato ad opere che fungono da "cerniera" tra gli spazi chiusi, istituzionali delle gallerie d'arte e gli spazi urbani. A Falsaci è andata l'edizione italiana del premio: altre tre sono state assegnate in Cina, Danimarca e Canada.
Falsaci, e i tre colleghi, sono stati selezionati da una giuria internazionale composta da esponenti del mondo dell'arte. Il concorso si tiene dal 2004 e si inserisce in una vasta gamma di iniziative organizzative con l'intento di far emergere giovani talenti.
Il pittore di Cannobio s'era già aggiudicato, quest'anno, la seconda tappa del Premio Musae, svoltasi a Stresa. Una inziativa per molti versi paragonabile a questo nuvo riconscimento internazionale perché mirata a valorizzare giovani talenti che scelgono gli spazi urbani quali aree espositive. Si era imposto in Musae con "Al Sole".
Questo nuovo riconoscimento proietta ora l'artista cannobiese in una dimensione internazionale. Falsaci si inserisce nel solco dei pittori che hanno fatto la storia del lago Maggiore: dai paesaggisti lombardi che scoprirono il Mottarone ai vari Ranzoni, Tominetti, al gruppo formatosi attorno alla scuola d'arti e mestieri Rossetti Valentini in Valle Vigezzo. Sia pure con madalità espressive molto diverse e più concone all'evoluzione delle arti figurative nel XXI secolo.
